La Sicilia fatta a mano: maioliche, paladini di legno, corallo, sale e carretti dipinti. Un’arte popolare che è identità.
La terra dipintaLa ceramica: Caltagirone e Santo Stefano di Camastra
La ceramica è l’arte siciliana per eccellenza, e ha due capitali. Caltagirone, negli Iblei, è città UNESCO della maiolica: da oltre mille anni modella e dipinge la terracotta, e la sua scalinata di Santa Maria del Monte — centoquarantadue gradini ognuno decorato in modo diverso — è il suo simbolo. Santo Stefano di Camastra, sul Tirreno messinese, è l’altra capitale: una città intera di botteghe di piatti, vasi e mattonelle dipinte a mano.
Accanto a loro, altri centri come Sciacca e Burgio tramandano forme e colori — il blu, il giallo, il verde ramina, le “teste di moro” — che raccontano secoli di dominazioni e di gusto.
Il legno e l’armaturaI pupi e i carretti
L’Opera dei Pupi (Patrimonio UNESCO) è insieme teatro e artigianato: i pupari costruiscono a mano paladini alti fino a un metro e mezzo, con armature sbalzate che brillano sotto le luci. A Palermo il Museo delle Marionette ne custodisce migliaia.
Dello stesso mondo popolare fa parte il carretto siciliano, dipinto con storie di cavalieri e santi: un tempo mezzo di lavoro, oggi capolavoro d’arte naïf che ancora si costruisce e si decora a mano.
Il preziosoCorallo, oro e presepi
A Trapani, tra Sei e Settecento, i maestri intagliavano il corallo rosso e la madreperla in gioielli, ostensori e presepi di finissima fattura, oggi esposti nei musei di tutto il mondo. È un artigianato di lusso, erede di una città che guardava al Mediterraneo.
Nell’isola sopravvivono anche l’oreficeria sacra, i ricami e i pizzi delle tradizioni conventuali, la lavorazione della pietra e del ferro battuto: un saper fare minuzioso, tramandato di bottega in bottega.
I mestieri della terraIl sale, il vimini, il pane
Alcuni mestieri sono artigianato del paesaggio. Nelle saline di Trapani e Marsala il sale si raccoglie ancora a mano, con la pala di legno, come mille anni fa. Nei paesi si intrecciano vimini e canne, si lavora la lana, si cuoce il pane nelle forme rituali delle feste.
Sono gesti antichi che sopravvivono perché legati alla vita quotidiana: la vera anima dell’artigianato siciliano, dove l’utile e il bello non si sono mai separati.
Dal racconto al viaggioItinerari dell’artigianato
Sei percorsi tra botteghe di ceramica, teatri di pupi e mestieri antichi.