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Foto: Effems, CC0, via Wikimedia Commons
Riti e feste

Feste e tradizioni

Sante patrone, processioni che durano giorni, paladini di legno: la Sicilia che si racconta nei suoi riti collettivi.

Palermo

Santa Rosalia

Ogni 14 luglio Palermo festeggia “u Fistinu” per la Santuzza che la salvò dalla peste: un carro trionfale e una città intera in strada.

Foto: Autore sconosciuto, Public domain, via Wikimedia Commons
Settimana Santa

I Misteri di Trapani

Per ventiquattro ore, il Venerdì Santo, venti gruppi di statue lignee attraversano la città portati a spalla: la processione più lunga d’Italia.

Foto: Traktorminze, Public domain, via Wikimedia Commons
La devozione

Riti che si tramandano

Confraternite, ceti e famiglie custodiscono da secoli i gruppi sacri: una fede popolare che è anche identità e comunità.

Foto: Benjamin Smith, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Catania

Sant’Agata

A febbraio, il busto d’argento della patrona attraversa Catania tra un milione di devoti in sacco bianco: la terza festa religiosa al mondo.

Foto: Effems, CC0, via Wikimedia Commons
Il teatro

I pupi e i cantastorie

Paladini di legno che duellano tra applausi: l’Opera dei Pupi, dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

Foto: HowRapid, Public domain, via Wikimedia Commons

Sante patrone, processioni che durano giorni, paladini di legno: la Sicilia che si racconta nei suoi riti collettivi.

Le sante patroneRosalia, Agata, Lucia

In Sicilia la festa più grande è quella della santa patrona. A Palermo, il 14-15 luglio, “u Fistinu” celebra Santa Rosalia, la Santuzza che nel 1624 salvò la città dalla peste: un enorme carro trionfale scende dal Cassaro tra folla, fuochi e “Viva Palermo e Santa Rosalia!”.

A Catania, in febbraio, la festa di Sant’Agata muove per tre giorni oltre un milione di devoti in sacco bianco dietro il fercolo d’argento: è considerata tra le più grandi feste religiose del mondo. A Siracusa si venera Santa Lucia.

La Settimana SantaI riti della Pasqua

La Settimana Santa è il cuore rituale dell’isola. A Trapani, i Misteri — venti gruppi di statue lignee del Seicento — attraversano la città portati a spalla per ventiquattro ore ininterrotte, la processione più lunga d’Italia. A Enna sfilano migliaia di confrati incappucciati; a Caltanissetta le grandi Vare.

Ogni paese ha il suo rito: i Diavoli di Prizzi, l’Aurora di Comiso, le “ballate” del Cristo e della Madonna che si incontrano in piazza. Fede, teatro e comunità in un’unica cosa.

Il teatro popolareI pupi e i cantastorie

L’Opera dei Pupi, il teatro delle marionette dei paladini di Francia, è dal 2001 Patrimonio UNESCO. I pupari — le scuole di Palermo e di Catania, dai Cuticchio ai Napoli — mettono in scena Orlando, Rinaldo e le loro battaglie, con pupi armati alti fino a un metro e mezzo.

Accanto, i cantastorie raccontavano in piazza fatti di cronaca e di eroi, con cartelloni dipinti e chitarra: una tradizione orale che è alle radici stesse dell’identità siciliana.

Il calendarioSagre e tradizioni

Tutto l’anno i paesi celebrano i loro prodotti e i loro santi: le infiorate, i carnevali (splendido quello di Acireale), le sagre del pistacchio, della mandorla, del cannolo, dei sapori d’autunno.

Sono occasioni per incontrare la Sicilia più autentica: quella delle bande, dei dolci di festa, delle luminarie e delle piazze piene. Il modo migliore per conoscere un luogo è arrivarci il giorno della sua festa.

Dal racconto al viaggioItinerari tra le feste

Sei percorsi tra sante patrone, riti della Settimana Santa, pupi e tradizioni.

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