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Foto: kuhnmi, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
Parole e schermo

Letteratura e cinema

Nessuna terra è stata raccontata così tanto dai suoi figli: da Verga al Gattopardo, da Pirandello a Montalbano.

Camilleri

La Vigàta di Montalbano

Gli Iblei barocchi sono diventati la Sicilia del commissario più amato: la fiction ha portato Ragusa e Scicli in tutto il mondo.

Foto: Chris Down, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons
Il Gattopardo

Tomasi di Lampedusa

“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”: da un principe siciliano il più grande romanzo sull’isola.

Foto: sconosciuto, Public domain, via Wikimedia Commons
Pirandello

Il Nobel di Agrigento

Maschere, identità che si sdoppiano, la vita come teatro: da Agrigento, uno dei giganti del Novecento europeo.

Foto: Nobel Foundation, Public domain, via Wikimedia Commons
Sciascia

La coscienza civile

Da Racalmuto, con romanzi limpidi come indagini, Leonardo Sciascia raccontò la Sicilia, la mafia e il potere.

Foto: 12Akragas12, CC0, via Wikimedia Commons
Verga

Il Verismo di Catania

Dalla città di Verga nacque il romanzo dei vinti: i Malavoglia, la Sicilia del lavoro e del mare fatta letteratura.

Foto: Cayambe, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Nessuna terra è stata raccontata così tanto dai suoi figli: da Verga al Gattopardo, da Pirandello a Montalbano.

L’OttocentoVerga e il Verismo

La grande stagione letteraria siciliana comincia con Giovanni Verga, padre del Verismo: da Catania, con I Malavoglia e Mastro-don Gesualdo, racconta senza retorica la vita dei pescatori e dei contadini, la fatica, il destino dei “vinti”. Dalle sue novelle nasce anche la Cavalleria rusticana.

Con lui, la Sicilia entra nella grande letteratura europea. Poco dopo, il poeta Salvatore Quasimodo, da Modica, porterà l’isola al premio Nobel (1959).

Il NovecentoPirandello e il Gattopardo

Da Agrigento, Luigi Pirandello rivoluziona il teatro mondiale con le maschere, il relativismo, i personaggi che si ribellano all’autore: Sei personaggi in cerca d’autore, Il fu Mattia Pascal. Nel 1934 vince il Nobel. La sua casa natale, il Caos, guarda ancora il mare.

Nel 1958 esce postumo Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa: la fine di un mondo aristocratico raccontata da un principe, forse il più grande romanzo mai scritto sulla Sicilia, reso immortale anche dal film di Visconti.

La coscienzaSciascia e l’impegno civile

Da Racalmuto, nell’entroterra dello zolfo, Leonardo Sciascia fa della letteratura uno strumento di verità: Il giorno della civetta, A ciascuno il suo, romanzi limpidi come inchieste sulla mafia, il potere, la giustizia. Con lui la Sicilia diventa metafora dell’Italia intera.

È la stagione dell’impegno civile: una scrittura che non consola ma illumina, erede di una terra che ha sempre trasformato le sue ferite in pensiero.

Camilleri e lo schermoDa Vigàta al cinema

Alla fine del Novecento Andrea Camilleri inventa Vigàta e il commissario Montalbano: decine di romanzi in una lingua sicilianizzata, e una fiction che ha portato il barocco degli Iblei — Ragusa, Scicli, Punta Secca — in tutto il mondo, facendone una delle mete più desiderate dell’isola.

La Sicilia è da sempre un set naturale: dal Gattopardo di Visconti a Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore, dal Padrino a L’avventura di Antonioni. Un’isola che continua a raccontarsi sullo schermo.

Dal racconto al viaggioItinerari letterari

Sei percorsi tra i luoghi degli scrittori e i set del cinema siciliano.

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