Scogliere bianche, riserve incontaminate, tonnare e cale nascoste: la Sicilia che finisce nel Mediterraneo.
La costa biancaLa Scala dei Turchi e il sud
Sulla costa agrigentina, la Scala dei Turchi è una falesia di marna bianca, liscia come marmo, che scende a gradoni nel mare turchese: uno dei paesaggi più fotografati della Sicilia. Accanto, Eraclea Minoa e la costa di Sciacca, tra dune, pinete e antiche città sul mare.
È il lato dell’isola dove la luce è più abbagliante e le spiagge più ampie.
Il sud-estRiserve e borghi di pescatori
La riserva di Vendicari è un mosaico di pantani, dune e spiagge dove sostano i fenicotteri, sorvegliata da un’antica tonnara. Poco più giù, Marzamemi, borgo di pescatori diventato icona, e l’Isola delle Correnti, dove Ionio e Mediterraneo si incontrano.
Una costa bassa, dorata, fatta di natura protetta e mare cristallino.
L’ovestLo Zingaro e le saline
La Riserva dello Zingaro, prima area protetta della Sicilia, alterna falesie e cale di ciottoli bianchi raggiungibili solo a piedi. Vicino, San Vito Lo Capo e la sua spiaggia caraibica, e le saline di Trapani e Marsala coi mulini a vento che al tramonto tingono l’acqua di rosa.
Il mare dell’ovest è quello dei tramonti più belli dell’isola.
Jonio e TirrenoTaormina, i Ciclopi e Cefalù
Sullo Ionio, Taormina e la sua Isola Bella, e la Riviera dei Ciclopi di Aci Trezza, con i faraglioni neri che — secondo Omero — Polifemo scagliò contro Ulisse.
Sul Tirreno, Cefalù stringe la sua spiaggia sotto la Rocca e il Duomo normanno: uno dei borghi di mare più belli d’Italia.
Dal racconto al viaggioItinerari di mare
Sei percorsi tra falesie, riserve, borghi di pescatori e spiagge segrete.