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Foto: Vincenzo Riolo, Public domain, via Wikimedia Commons
Volti di Sicilia

Personaggi di Sicilia

Un’isola che ha dato al mondo scienziati, imperatori, mercanti e premi Nobel: i volti che hanno fatto la Sicilia.

Archimede

Il genio di Siracusa

Leve, specchi ustori, la vite che porta il suo nome: il più grande scienziato dell’antichità, morto difendendo la sua città.

Foto: The original uploader was Ianmacm at English Wikipedia, Public domain, via Wikimedia Commons
Federico II

Lo Stupor Mundi

Re di Sicilia e imperatore, poeta e legislatore: la sua corte a Palermo, tra le più colte del Medioevo, parlava tre lingue.

Foto: Arangio Giuseppe, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
I Florio

I re senza corona

Tonnare, Marsala, navi e Liberty: la dinastia che tra Otto e Novecento fece di Palermo una capitale europea.

Foto: Jean d'Ylen, Public domain, via Wikimedia Commons
Gli scrittori

La coscienza dell’isola

Da Verga a Pirandello, da Sciascia a Camilleri: pochi luoghi al mondo hanno dato tanti grandi scrittori.

Foto: sconosciuto, Public domain, via Wikimedia Commons

Un’isola che ha dato al mondo scienziati, imperatori, mercanti e premi Nobel: i volti che hanno fatto la Sicilia.

Il genio anticoArchimede e i Greci

Da Siracusa viene il più grande scienziato dell’antichità: Archimede (287–212 a.C.), matematico e inventore, padre della leva e della vite idraulica, delle macchine da guerra che tennero a bada i Romani e — dice la leggenda — degli specchi ustori. Morì difendendo la sua città, ucciso da un soldato mentre studiava figure geometriche.

La Sicilia greca fu terra di pensiero: qui operarono il filosofo Empedocle ad Agrigento, il poeta Stesicoro, i grandi tiranni e legislatori. Un’isola che, già duemila anni fa, era al centro del mondo.

I sovraniFederico II, lo Stupor Mundi

Nel Duecento, Federico II di Svevia — re di Sicilia dall’infanzia e poi imperatore — fa di Palermo il cuore di un impero. La sua corte, erede di quella arabo-normanna, è tra le più colte d’Europa: vi nasce la Scuola poetica siciliana, culla della lirica in lingua italiana, e vi si coltivano scienze, diritto e falconeria. Lo chiamavano Stupor Mundi, “meraviglia del mondo”.

Prima di lui, i re normanni — Ruggero II su tutti — avevano creato nell’isola un regno multiculturale unico; dopo, Federico ne fu l’erede più splendente. I loro castelli punteggiano ancora la Sicilia.

I mercantiI Florio, re senza corona

Tra Otto e Novecento una famiglia trasforma la Sicilia: i Florio. Dalle tonnare di Favignana al Marsala, dalle navi alla finanza, costruiscono un impero economico e fanno di Palermo una capitale della Belle Époque, tra ville Liberty, teatri e la leggendaria Targa Florio, la corsa automobilistica sulle Madonie.

La loro parabola — ascesa fulminante e declino — è diventata mito, e ha ispirato romanzi e serie di enorme successo: l’immagine di una Sicilia moderna, cosmopolita e ambiziosa.

Le artiScrittori, musicisti, sante

Poche terre hanno dato tanti scrittori: i premi Nobel Pirandello e Quasimodo, e poi Verga, Tomasi di Lampedusa, Sciascia, Camilleri. La musica ha il suo gigante in Vincenzo Bellini, il “cigno di Catania”, tra i massimi operisti dell’Ottocento.

E poi le figure della devozione, prima fra tutte Santa Rosalia, la Santuzza che Palermo venera come sua salvatrice. Scienza, potere, arte e fede: i volti di un’isola che non ha mai smesso di stupire.

Dal racconto al viaggioItinerari sui grandi siciliani

Sei percorsi sulle orme di scienziati, sovrani, mercanti e scrittori.

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