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Foto: Hein56didden, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Il sud-est

Ragusa e gli Iblei

L’altopiano barocco della pietra dorata: Ibla, Modica del cioccolato, Scicli di Montalbano e le cave verdi degli Iblei.

Ragusa Ibla

Il Duomo di San Giorgio

In cima a una scalinata, la facciata convessa del capolavoro di Gagliardi domina un labirinto di vicoli e cupole barocche.

Foto: Antonio.scribano, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
Modica

La città del cioccolato

Case che salgono a cascata su due colli, chiese scenografiche e il cioccolato lavorato a freddo come lo facevano gli Aztechi.

Foto: Davide Mauro, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Scicli

Il barocco di Montalbano

Vicoli di pietra dorata e palazzi che di notte sembrano un set: qui si girano le storie del commissario Montalbano.

Foto: Julian Lupyan, CC0, via Wikimedia Commons
Gli Iblei

Le cave nella pietra

Canyon verdi scavati negli altopiani calcarei, pieni di grotte e necropoli: il volto segreto e antichissimo del sud-est.

Foto: Leandro Distefano, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
Vittoria

L’unica DOCG

Tra le terre rosse verso il mare nasce il Cerasuolo di Vittoria, l’unico vino a Denominazione garantita di tutta la Sicilia.

Foto: Ryan Snyder, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

L’altopiano barocco della pietra dorata: Ibla, Modica del cioccolato, Scicli di Montalbano e le cave verdi degli Iblei.

Il tardobaroccoRagusa e Ragusa Ibla

Dopo il terremoto del 1693, Ragusa si sdoppiò: la città nuova sull’altopiano e l’antica Ragusa Ibla, ricostruita sullo sperone di roccia come un presepe di pietra. Le due sono unite da lunghe scalinate. Ibla è un dedalo di vicoli che sale verso il Duomo di San Giorgio, capolavoro di Rosario Gagliardi dalla facciata convessa in cima a una scenografica scalinata.

Con le altre città del Val di Noto, Ragusa è Patrimonio UNESCO: la più alta espressione del barocco urbano d’Europa, dove interi centri storici sono pensati come un’unica scena.

La pietra e il cacaoModica e Scicli

Modica sale a cascata su due colli, dominata dai Duomi di San Giorgio e San Pietro. È celebre per il suo cioccolato, lavorato a freddo secondo una ricetta di origine azteca arrivata con gli spagnoli: granuloso, aromatizzato a cannella o peperoncino. Poco distante, Scicli, con i suoi palazzi barocchi, è diventata il set televisivo del commissario Montalbano.

Sono città dove la pietra dorata e la vita quotidiana si fondono: chiese sontuose, cortili, pasticcerie e una cucina iblea di grande carattere.

La naturaLe cave e gli altopiani

L’entroterra ibleo è un altopiano calcareo inciso da cave: canyon verdi e umidi, ricchi di grotte, necropoli preistoriche e corsi d’acqua. La Cava d’Ispica e la valle dell’Irminio nascondono un mondo segreto di chiese rupestri e ulivi millenari.

È una campagna di muretti a secco, carrubi e greggi: il paesaggio che ha reso famoso il sud-est anche sullo schermo.

Il mare e il vinoVittoria e la costa

Scendendo verso il mare, le terre rosse di Vittoria danno il Cerasuolo di Vittoria, unico vino DOCG della Sicilia, nato dall’unione di Nero d’Avola e Frappato. La costa alterna borghi di pescatori e spiagge: Marina di Ragusa, Punta Secca (la casa di Montalbano), Sampieri.

È il lembo più a sud della Sicilia continentale, dove il barocco della pietra incontra il blu dello Ionio.

Dal racconto al viaggioItinerari su Ragusa e gli Iblei

Sei percorsi tra città barocche, cioccolato, set del commissario e vino.

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