La città che rivaleggiò con Atene, patria di Archimede: un’isola-teatro dove il tempio greco è diventato cattedrale barocca.
La città grecaQuando Siracusa sfidò Atene
Fondata dai Corinzi nel 734 a.C., Siracusa divenne in pochi secoli una delle più grandi e potenti città del mondo antico — per Cicerone “la più grande città greca e la più bella di tutte”. Contava forse trecentomila abitanti, rivaleggiava con Atene e la sconfisse: nel 413 a.C. la spedizione ateniese finì in disastro proprio sotto queste mura.
Qui governarono i tiranni Gelone, Dionisio e Ierone, soggiornò Platone, e soprattutto qui nacque e morì Archimede, il più grande scienziato dell’antichità, ucciso da un soldato romano nel 212 a.C. mentre tracciava figure nella sabbia.
Il cuoreOrtigia, isola nell’isola
Il nucleo originario di Siracusa è Ortigia, un fazzoletto di terra proteso sul mare e legato alla città da due ponti. Vi sgorga ancora la Fonte Aretusa, dove secondo il mito la ninfa fuggita dalla Grecia riaffiorò trasformata in sorgente d’acqua dolce a un passo dal mare — con tanto di papiri, unici in Europa.
Al centro, la Piazza del Duomo, uno dei luoghi più belli d’Italia: la Cattedrale è letteralmente il tempio dorico di Atena del V secolo a.C., di cui si vedono ancora le colonne inglobate nelle pareti, rivestito di facciata barocca dopo il terremoto. Attorno, i palazzi, il Castello Maniace sulla punta e i vicoli assolati.
L’archeologiaIl Parco della Neapolis
Sulla terraferma, il Parco Archeologico della Neapolis raccoglie i grandi monumenti della città antica. Il Teatro Greco, scavato nella roccia nel V secolo a.C., è tra i più grandi del mondo greco: ogni primavera vi tornano in scena le tragedie classiche, come duemilacinquecento anni fa.
Accanto, le latomie — le cave di pietra che furono anche prigioni — custodiscono l’Orecchio di Dionisio, la grotta dall’eco leggendaria battezzata così da Caravaggio. E poi l’Ara di Ierone, il più lungo altare dell’antichità, e l’Anfiteatro Romano.
La rinascitaRinata in pietra bianca
Il terremoto del 1693 che rase al suolo il sud-est colpì anche Siracusa. Ortigia si ricostruì nel tardobarocco luminoso della pietra locale: chiese, balconi scolpiti, la scenografia di Piazza Duomo. È lo stesso linguaggio delle vicine città-manifesto del Val di Noto, Patrimonio UNESCO.
Da Siracusa si raggiungono in poco tempo Noto, capitale del barocco, Palazzolo Acreide con la sua Siracusa antica, e i borghi degli Iblei: un unico grande museo a cielo aperto.
Il sud-estIl mare, le riserve, i borghi
Fuori città il litorale si apre: la penisola della Maddalena e l’area marina protetta del Plemmirio, le spiagge di Fontane Bianche, e più a sud la riserva di Vendicari, mosaico di pantani, dune e spiagge dove sostano i fenicotteri, vegliata da un’antica tonnara.
Poi Marzamemi, borgo di tonnara diventato icona, e l’Isola delle Correnti, la punta estrema dove lo Ionio incontra il Mediterraneo. È la Sicilia dei tramonti lenti e del pesce appena pescato.
Dal racconto al viaggioItinerari su Siracusa
Sei percorsi tra la Siracusa greca, il barocco di Ortigia e la costa del sud-est.
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