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Foto: cattan2011, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
Città e mito

Siracusa e Ortigia

La città che rivaleggiò con Atene, patria di Archimede: un’isola-teatro dove il tempio greco è diventato cattedrale barocca.

La soglia

Il Tempio di Apollo

Appena varcato il ponte per Ortigia, il più antico tempio dorico della Sicilia dà il benvenuto. Da qui in poi si cammina dentro venticinque secoli.

Foto: Pymouss, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Piazza Duomo

Il salotto barocco

La piazza più bella di Sicilia: pietra bianca che al tramonto si accende, palazzi curvi e, sul fondo, un Duomo costruito dentro un tempio greco.

Foto: Pymouss, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
La Neapolis

L’Orecchio di Dionisio

Nella grande latomia, una grotta a forma d’orecchio dall’eco prodigiosa. Accanto, il Teatro Greco dove ancora oggi si recita la tragedia antica.

Foto: Isiwal, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
La Giudecca

Il quartiere ebraico

Vicoli stretti e assolati dove visse una delle più antiche comunità ebraiche d’Europa. Sotto un palazzo, il più grande mikveh medievale del continente.

Foto: sailko, CC BY 2.5, via Wikimedia Commons
Verso sud

Vendicari e il mare

Fuori città, riserve di pantani e dune, una tonnara in rovina, i fenicotteri. Comincia la costa del sud-est, fino a Marzamemi e all’Isola delle Correnti.

Foto: pierpeter, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

La città che rivaleggiò con Atene, patria di Archimede: un’isola-teatro dove il tempio greco è diventato cattedrale barocca.

La città grecaQuando Siracusa sfidò Atene

Fondata dai Corinzi nel 734 a.C., Siracusa divenne in pochi secoli una delle più grandi e potenti città del mondo antico — per Cicerone “la più grande città greca e la più bella di tutte”. Contava forse trecentomila abitanti, rivaleggiava con Atene e la sconfisse: nel 413 a.C. la spedizione ateniese finì in disastro proprio sotto queste mura.

Qui governarono i tiranni Gelone, Dionisio e Ierone, soggiornò Platone, e soprattutto qui nacque e morì Archimede, il più grande scienziato dell’antichità, ucciso da un soldato romano nel 212 a.C. mentre tracciava figure nella sabbia.

Il cuoreOrtigia, isola nell’isola

Il nucleo originario di Siracusa è Ortigia, un fazzoletto di terra proteso sul mare e legato alla città da due ponti. Vi sgorga ancora la Fonte Aretusa, dove secondo il mito la ninfa fuggita dalla Grecia riaffiorò trasformata in sorgente d’acqua dolce a un passo dal mare — con tanto di papiri, unici in Europa.

Al centro, la Piazza del Duomo, uno dei luoghi più belli d’Italia: la Cattedrale è letteralmente il tempio dorico di Atena del V secolo a.C., di cui si vedono ancora le colonne inglobate nelle pareti, rivestito di facciata barocca dopo il terremoto. Attorno, i palazzi, il Castello Maniace sulla punta e i vicoli assolati.

L’archeologiaIl Parco della Neapolis

Sulla terraferma, il Parco Archeologico della Neapolis raccoglie i grandi monumenti della città antica. Il Teatro Greco, scavato nella roccia nel V secolo a.C., è tra i più grandi del mondo greco: ogni primavera vi tornano in scena le tragedie classiche, come duemilacinquecento anni fa.

Accanto, le latomie — le cave di pietra che furono anche prigioni — custodiscono l’Orecchio di Dionisio, la grotta dall’eco leggendaria battezzata così da Caravaggio. E poi l’Ara di Ierone, il più lungo altare dell’antichità, e l’Anfiteatro Romano.

La rinascitaRinata in pietra bianca

Il terremoto del 1693 che rase al suolo il sud-est colpì anche Siracusa. Ortigia si ricostruì nel tardobarocco luminoso della pietra locale: chiese, balconi scolpiti, la scenografia di Piazza Duomo. È lo stesso linguaggio delle vicine città-manifesto del Val di Noto, Patrimonio UNESCO.

Da Siracusa si raggiungono in poco tempo Noto, capitale del barocco, Palazzolo Acreide con la sua Siracusa antica, e i borghi degli Iblei: un unico grande museo a cielo aperto.

Il sud-estIl mare, le riserve, i borghi

Fuori città il litorale si apre: la penisola della Maddalena e l’area marina protetta del Plemmirio, le spiagge di Fontane Bianche, e più a sud la riserva di Vendicari, mosaico di pantani, dune e spiagge dove sostano i fenicotteri, vegliata da un’antica tonnara.

Poi Marzamemi, borgo di tonnara diventato icona, e l’Isola delle Correnti, la punta estrema dove lo Ionio incontra il Mediterraneo. È la Sicilia dei tramonti lenti e del pesce appena pescato.

Dal racconto al viaggioItinerari su Siracusa

Sei percorsi tra la Siracusa greca, il barocco di Ortigia e la costa del sud-est.

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