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Foto: Saro Di Bartolo, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
L’ovest

Trapani, Erice e Segesta

Tra due mari: le saline rosa e i mulini, Erice sospesa nella nebbia, il tempio di Segesta, il Marsala e le isole dello Stagnone.

Erice

Il borgo tra le nuvole

A settecentocinquanta metri, un borgo medievale di pietra spesso avvolto dalla nebbia: chiese, torri e vicoli, sospeso sopra il mare.

Foto: Patrice78500, Pubblico Dominio, via Wikimedia Commons
Lo Stagnone

La laguna dei mulini

Tra Trapani e Marsala, una laguna bassa e salata di isole e mulini a vento, dove al tramonto l’acqua si tinge di rosa.

Foto: Loris Silvio Zecchinato, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
Mozia

L’isola fenicia

In mezzo alla laguna, una minuscola isola fenicia che si raggiunge in barca: mura, un tofet, e il celebre Giovinetto di marmo.

Foto: b.roveran, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
Marsala

La città del vino

Bianca e barocca, la città dove gli inglesi e i Florio inventarono il vino che porta il suo nome — e dove sbarcò Garibaldi.

Foto: Bernard Gagnon, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons
San Vito

La spiaggia caraibica

Sabbia bianca e acqua turchese sotto il Monte Monaco, alle porte della Riserva dello Zingaro. Il mare più bello dell’ovest.

Foto: Ensahequ, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Tra due mari: le saline rosa e i mulini, Erice sospesa nella nebbia, il tempio di Segesta, il Marsala e le isole dello Stagnone.

Tra due mariLe saline e i mulini

Distesa su una falce di terra tra due mari, Trapani vive da sempre di sale e di pesca. Lungo la costa verso Marsala si stende la Via del Sale: vasche a specchio, montagne bianche di sale coperte di tegole, e i mulini a vento che un tempo lo lavoravano. Al tramonto è uno dei paesaggi più fotografati della Sicilia.

Le saline sono anche una riserva: aironi e fenicotteri rosa sostano tra le vasche. È un mondo lento, di luce e riflessi, sospeso tra terra e acqua.

La montagna sacraErice tra le nuvole

Sopra Trapani, a 750 metri, il borgo medievale di Erice appare e scompare nella nebbia. Fu monte sacro degli Elimi, con un celebre santuario di Venere Ericina; oggi è un dedalo di vicoli acciottolati, chiese, torri e cortili, chiuso da mura ciclopiche, con il Castello di Venere a picco sul vuoto.

Nelle sue pasticcerie sopravvivono i dolci di mandorla della tradizione conventuale, resi celebri da Maria Grammatico. Nei giorni sereni lo sguardo arriva fino alle Egadi e a Tunisi.

L’anticoSegesta e gli Elimi

Nell’entroterra, su una collina solitaria, si erge il tempio dorico di Segesta: perfetto e mai finito, senza tetto né scanalature, costruito nel V secolo a.C. dagli Elimi, popolo misterioso né greco né punico. Poco sopra, un teatro guarda colline sconfinate fino al mare.

È l’immagine più pura dell’archeologia siciliana: nessuna folla, solo vento, pietra e silenzio. Poco lontano, Selinunte chiude a sud la Sicilia dei templi.

Vino e isoleMarsala, lo Stagnone, il mare

A sud, Marsala è la città del vino: qui nel Settecento gli inglesi Woodhouse e Ingham, poi i Florio, crearono il celebre vino fortificato. È anche la città dove Garibaldi sbarcò coi Mille nel 1860. Davanti, la laguna dello Stagnone con le saline e la piccola isola fenicia di Mozia.

Verso nord, la costa si fa splendida: San Vito Lo Capo con la sua spiaggia caraibica e il cous cous, e la Riserva dello Zingaro, prima area protetta della Sicilia, di cale bianche raggiungibili solo a piedi.

Dal racconto al viaggioItinerari sull’ovest

Sei percorsi tra saline, borghi di montagna, templi greci, vino e isole.

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