Sette siti Patrimonio dell’Umanità in una sola isola: crocevia di civiltà, dai templi greci al fuoco dei vulcani.
Un’isola, sette patrimoniLa Sicilia dell’UNESCO
Poche regioni al mondo possono vantare tanti riconoscimenti: la Sicilia conta sette siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, cinque culturali e due naturali. È il segno di un’isola che è stata crocevia del Mediterraneo — greca, romana, araba, normanna, spagnola — e insieme terra di vulcani e di mare.
Metterli in fila è come sfogliare la storia della civiltà: dai templi greci ai mosaici romani, dall’oro arabo-normanno alle città barocche, fino al fuoco dell’Etna e delle Eolie. In questa pagina li raccontiamo tutti, con le porte per approfondirli.
L’anticoTempli, mosaici e necropoli
Tre siti raccontano la Sicilia antica. La Valle dei Templi di Agrigento (1997) allinea sul mare alcuni dei templi dorici meglio conservati al mondo, con il perfetto Tempio della Concordia — scopri i templi. La Villa Romana del Casale di Piazza Armerina (1997) custodisce oltre 3.500 mq di mosaici romani intatti — nel cuore dell’isola.
Infine Siracusa e la necropoli rupestre di Pantalica (2005): la città greca rivale di Atene e le migliaia di tombe preistoriche scavate nella roccia della valle dell’Anapo — Siracusa e Ortigia.
Il baroccoLe città del Val di Noto
Dopo il terremoto del 1693, il sud-est si ricostruì in un unico, coerente tardobarocco: le otto città del Val di Noto (2002) — Caltagirone, Militello, Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli — sono la più alta e omogenea testimonianza dell’arte barocca in Europa.
Scaloni, campanili scenografici e balconi di mascheroni: interi centri storici pensati come un’unica scena. Il racconto per esteso è nella pagina Barocco.
L’incontroLa Palermo arabo-normanna
Il sito “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale” (2015) celebra un’arte nata dall’incontro: maestranze arabe, bizantine e latine al servizio dei re normanni. La Cappella Palatina, il Duomo di Monreale e la cattedrale di Cefalù ne sono i vertici, tra mosaici d’oro e cupole rosse.
È un linguaggio che non esiste in nessun altro luogo del mondo — lo racconta la pagina Palermo arabo-normanna e il capitolo Arte e architettura.
La naturaL’Etna e le Isole Eolie
Due siti sono patrimoni naturali. L’Etna (2013), il vulcano attivo più alto d’Europa, con le sue eruzioni spettacolari e i paesaggi lavici in continuo mutamento — scopri l’Etna. Le Isole Eolie (2000), sette isole vulcaniche sospese sul Tirreno, da Stromboli in eruzione perpetua a Salina verde di capperi — le isole.
Fuoco e mare: la prova che in Sicilia la meraviglia non è solo opera dell’uomo, ma anche della terra.
Non solo monumentiI patrimoni immateriali
L’UNESCO tutela anche il patrimonio immateriale, e la Sicilia vi è protagonista. L’Opera dei Pupi, il teatro dei paladini, è dal 2001 patrimonio dell’umanità — l’artigianato. La pratica della vite ad alberello di Pantelleria (2014) è la prima pratica agricola al mondo iscritta nella lista — i vini.
E la dieta mediterranea (2010), di cui la Sicilia è cuore antico, è riconosciuta come stile di vita e patrimonio condiviso — la cucina. Tradizioni vive, non solo pietre.
Dal racconto al viaggioItinerari tra i patrimoni UNESCO
Sei percorsi tra templi, mosaici, città barocche, isole e vulcani riconosciuti dall’UNESCO.